I primi quarant'anni della STT in un racconto tratto da un intervista a Franco Trombetta.

"Ricordo che il primo approccio ai trattamenti termici, senza saperlo, l’ho avuto da bambino; mi divertivo a giocare vicino alla stufa di mia mamma con il rampino: lo immergevo nei carboni ardenti e poi lo buttavo nell’acqua; il fumo era tanto ed io ridevo come un matto, mia madre un po’ meno.Ho studiato poi come perito metalmeccanico ad Asti, venendo a conoscenza che il mio giochino era una sorta di proto-trattamento termico.Nel 1969 sono stato assunto in Olivetti, ad Ivrea, come progettista e, nel 1974, mi è stato proposto di divenire responsabile del reparto Trattamenti termici.Nel 1980 Olivetti decise di abbandonare il reparto di trattamenti termici e così ho fatto il grande passo: mi sono licenziato ed ho aperto la S.T.T. S.T.T. significa sala trattamenti termiciIl termine sala, seppur inusuale, ho deciso di utilizzarlo poiché, negli anni ’70, tutte le grandi aziende che avevano al loro interno un reparto dedicato al trattamento termico, chiamavano tale reparto “sala tempra”.In S.T.T. facciamo, per l’appunto, trattamenti termici; ci occupiamo di tempracementazionericotturarinvenimento e tempra bainiticaLa prima sede dell’azienda era in un locale piccolo ed un po’ buio ed i forni erano due; a lavorare c’eravamo io, Michele, Antonio e Flavio. Oggi la S.T.T. è grande, luminosa ed i dipendenti sono venti, dei dipendenti storici ci siamo ancora io e Michele, però adesso accanto a me c’è anche la mia famiglia: mia moglie Clara e mia figlia Ilaria. Nel 2020 la mia S.T.T. è entrata negli “anta”, ma a quarant'anni si è giovani, c'è ancora tanta strada da fare."

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